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martedì 10 giugno 2014

Carl Rogers e la pedagogia centrata sulla Persona
Carl Rogers 1902-1987

Rogers ha espresso i caratteri fondamentali della sua pedagogia nell’opera “Libertà nell’apprendimento”:

• Gli esseri umani sono dotati di una naturale tendenza a conoscere, a capire e ad apprendere (motivazione cognitiva).

• L’apprendimento è veramente significativo quando il “contenuto” è vissuto dallo studente come rilevante per la soddisfazione dei suoi bisogni e la realizzazione delle sue finalità personali.

• L’apprendimento che implica un cambiamento nella percezione di sé e nei propri atteggiamenti è avvertito come una minaccia e tende a suscitare resistenze.

• Quando le minacce dall’esterno sono ridotte al minimo, l’apprendimento avviene più facilmente ed efficacemente.


• L’apprendimento significativo nasce dall’esperienza e dal fare: quando lo studente è parte attiva del processo di insegnamento-apprendimento.

• L’apprendimento auto-promosso e auto-gestito, quello che coinvolge il sentimento oltre che l’intelletto, è il più duraturo e pervasivo.

• L’autovalutazione e l’autocritica facilitano molto di più lo sviluppo dell’autonomia, dell’autofiducia e della creatività della valutazione esterna.

• L’apprendimento più utile nel contesto socio-culturale attuale è quello che riguarda il processo stesso dell’apprendere, l’essere costantemente aperti all’esperienza e integrare il processo del cambiamento (Rogers, Freedom to Learn, cap. 7).
Rogers centra l’educazione sull’impegno personale e la capacità di iniziativa e auto valutazione dello studente, la congruenza dell’insegnante come persona genuina e reale, la sua capacità di empatia e di facilitazione del processo di maturazione dei suoi studenti, la significatività esistenzialmente verificabile dei contenuti proposti, la soluzione democratica e collaborativa dei problemi.
Sul piano didattico tali principi possono tradursi in sequenze operative coerenti tra loro e realizzate in modo da avere un andamento “processuale”, organico e sinergico.

ACP – Rivista di Studi Rogersiani – 1991

sabato 29 marzo 2014

"Conservare lo spirito dell’infanzia 
dentro di sé per tutta la vita
 vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare".

Bruno Munari
"Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l'odio con l'amore, 
la menzogna con la verità
la violenza con l'abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell'educazione di un bambino".

Gandhi